Category Archives: Impianti e tipologie

Nuovo certificato FGAS

Nuovo certificato FGAS

NUOVO CERTIFICATO FGAS

Abbiamo ricevuto e pubblicato oggi alla pagina certificazioni del nostro sito il nuovo certificato FGAS.

La certificazione F-gas è un documento obbligatorio che certifica il personale e le imprese che gestiscono i gas fluorurati (f-gas) responsabili dell’effetto serra.

Ciò serve a garantire una più alta qualità del lavoro, ed ottenere una maggiore soddisfazione da parte del cliente, ed una garanzia della professionalità di chi opera in questo settore.

Per poter richiedere di sostenere l’esame, per l’ottenimento della certificazione, il candidato deve essere maggiorenne e dimostrare di poter svolgere le mansioni e le attività connesse alla professione.

Sono richieste conoscenze sul funzionamento del ciclo frigorifero.

Inoltre sono richieste conoscenze, sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare riferimento agli impianti elettrici e sulla manutenzione della strumentazione.

L’unico organismo nazionale autorizzato a svolgere l’attività di accreditamento, per quanto riguarda la certificazione f-gas, è ACCREDIA. Il suo ruolo è quello di certificare che un determinato organismo di certificazione  soddisfi i criteri stabiliti dalle normative.

Articolo realizzato da Aeromeccanica Veneta S.r.l.

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Nuovo Decreto FGAS

Nuovo Decreto FGAS

NUOVO DECRETO FGAS

È stato pubblicato nella gazzetta ufficiale del 09 gennaio 2019 il nuovo decreto Fgas (DPR 146 del 16 novembre 2018) che abroga il vecchio DPR 43/12 e che attua il Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra (F-gas).

Il nuovo decreto entrerà in vigore a partire dal 24 gennaio 2019.

Il decreto, nel definire le modalità attuative nell’ordinamento italiano del predetto Regolamento relativo ai gas fluorurati a effetto serra utilizzati come refrigeranti, agenti estinguenti, espandenti, propulsori e isolanti nelle apparecchiature elettriche:

  • interviene sul sistema di certificazione degli organismi di valutazione e di attestazione di formazione delle persone e sul sistema di iscrizione e implementazione del Registro telematico nazionale per le persone fisiche e per le imprese;
  • istituisce una Banca Dati per la raccolta e la conservazione delle informazioni su tali gas; stabilisce, infine, l’obbligo di formazione delle persone e di certificazione delle imprese
  • individua gli organismi di controllo indipendenti competenti per le procedure di verifica dei dati relativi all’immissione in commercio di apparecchiature precaricate con i gas fluorurati.

Qui di seguito solo poche note riassuntive circa le principali novità introdotte dal decreto 146/18, che interessano il mondo degli installatori e manutentori.

Per quanto attiene il campo della certificazione degli addetti, si amplia il novero delle persone che sono soggette all’obbligo della certificazione, estendendo il campo di applicazione a:

  • smantellamento di impianti fissi di condizionamento, refrigerazione e pompe di calore;
  • installazione, manutenzione, riparazione e smantellamento delle celle frigorifere di autocarri e rimorchi frigorifero;
  • smantellamento di impianti antincendio;
  • installazione, manutenzione e riparazione di commutatori elettrici.

La più rilevante novità è l’istituzione di una Banca Dati sui gas fluorurati gestita dalle Camere di Commercio alla quale dovranno essere comunicate le vendite di f-gas, delle apparecchiature che li contengono e le attività di assistenza, manutenzione, installazione, riparazione e smantellamento delle stesse. I rivenditori dovranno inserire i dati relativi alle vendite effettuate, compresi i numeri dei certificati, nonché indicazioni sugli utilizzatori finali in caso di precaricate.

Imprese e persone fisiche certificate, dall’ottavo mese di entrata in vigore del DPR, entro 30gg dall’installazione di apparecchiature contenenti f-gas dovranno trasmettere per via telematica alla Banca Dati informazioni inerenti operatore, installazione, apparecchiature e gas in essa contenuto.

Stessi adempimenti dovranno svolgere persone ed imprese certificate a partire dall’effettuazione del primo controllo delle perdite, manutenzione, riparazione nonché smantellamento di apparecchiature già installate e per ogni successivo intervento.

Si va quindi nella direzione di una maggiore tracciabilità del gas e degli impianti che lo contengono diventa.

I certificati rilasciati alle persone fisiche e alle imprese in base ai regolamenti precedentemente in vigore restano validi siano alla loro naturale scadenza per le attività per cui sono stati rilasciati e si intendono conformi al Reg. 2067/15, che sostituisce il vecchio 303/08, esclusivamente per le apparecchiature fisse. È possibile estenderne la validità attraverso la richiesta all’ente di certificazione che rilascia apposita certificazione integrativa, previa verifica dell’esistenza dei requisiti di idoneità per operare su celle frigorifere di autocarri e rimorchi frigorifero. Per un maggiore dettaglio sulle modalità di certificazione e di aggiornamento dei certificati siamo in attesa del Regolamento Tecnico di Accredia.

Articolo realizzato da Aeromeccanica Veneta S.r.l.

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Rumore, confort, efficienza… climatizzazione

Rumore, confort, efficienza… climatizzazione

 

 

Ci sono molteplici fattori che possono portare questo problema ma soprattutto scarsa efficienza, scarsa manutenzione, problemi progettuali e installativi.
I produttori di unità esterne o interne uno dei punti alla quale dedicano maggior attenzione è proprio la rumorosità, perché il rumore induce a pensare sempre a una mancanza progettuale.

 

Una macchina o unità o nell’insieme un impianto “silenzioso” è genericamente un elemento progettato ed installato per il confort più completo, sia in ambianti di lavoro che in ambienti residenziali commerciali.

 

Quindi per avere un impianto studiato per il confort va dedicata assoluta attenzione alle fasi:
– PROGETTAZIONE
– COSTRUZIONE
– INSTALLAZIONE
– MANUTENZIONE

 

Gestendo con cura tutte le fasi pre-avviamento si possono limitare al massimo questi fastidiosi errori che poi diventano difficili da risolvere.

 

La rumorosità è una un segnale importante in qualsiasi impianto, segnale che di primo impatto ci fa capire se l’impianto funziona in modo corretto.

 

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La pulizia Aeraulica… Hotel, Ristoranti, Bar

La pulizia Aeraulica… Hotel, Ristoranti, Bar

La pulizia Aeraulica

 

Vivere in posti salutari è assolutamente una priorità da rispettare per garantire una miglior produttività e un minor assenteismo sul posto di lavoro, senza trascurare questo aspetto in luoghi pubblici come hotel, ristoranti, bar, ecc...

Per rendere le condizioni salutari dell’aria è necessario pulire e sanificare periodicamente tutte le condutture aerauliche.

Spesso la pulizia dell’impianto si limita alla macchina e ai filtri, ma visto che, gli impianti aeraulici sono infatti i canali che trasportano l’aria nei vari ambienti, è necessario effettuare periodicamente la pulizia anche dei condotti.

Una buona qualità dell’aria negli ambienti di lavoro è fondamentale per abbattere i rischi di malattie respiratorie e allergiche.

Se le canalizzazioni aerauliche non sono pulite e sanificate si possono sviluppare agenti patogeni dannosi per l’uomo perché possono dare origine a numerose malattie sia delle vie respiratorie sia dell’epidermide, mal di testa e astenia.

Inoltre effettuando la pulizia periodica si evita che all’interno delle condotte aerauliche si accumuli sporco, riducendo il problema di efficienza un’impianto pulito è più efficiente di un’impianto sporco.

Industria, Hotel, Ristoranti, Bar…

 

 

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Libretto impianto unico 2018

Libretto impianto unico 2018

Libretto unico impianti:

Il nuovo libretto unico impianti è stato introdotto dal Dpr 74/2013 che ha previsto che i vecchi libretti fossero sostituiti con un nuovo libretto di impianto unico.

Quindi è diventato obbligatorio per i climatizzatori e condizionatori  sia domestici che commerciali e sia per quelli estivi che invernali, è obbligatorio indicare il rapporto sull’efficienza e la prestazione degli impianti nel libretto unico e in un altro libretto vanno annotati i controlli periodici di manutenzione per la sicurezza degli impianti installati, al fine di garantirne la sicurezza e l’igiene degli apparecchi installati.

La compilazione del nuovo libretto, in caso di nuovi impianti, è a cura dell’installatore, mentre per gli impianti già installati è il responsabile dell’impianto che deve contattare un manutentore abilitato.

Il responsabile dell’impianto ha l’obbligo di far effettuare il controllo di manutenzione sull’efficienza energetica periodica sugli apparecchi termici installati nella sua abitazione o nell’ufficio.

Sono esclusi per ora da tale obbligo gli scaldabagni che producono solo acqua calda e anche le stufe e i caminetti o gli apparecchi di energia radiante, purché non siano fissi e se la somma delle potenze non sia maggiore o uguale a 5 kw.

Controllo, utilizzo, manutenzione degli impianti termici sono stabiliti nel D.P.R 74/2013 ed è quindi obbligatorio per:

  • tutti gli impianti per il condizionamento e la climatizzazione sia invernale che estiva: caldaie, climatizzatori e i condizionatori d’aria;
  • tutti i sistemi di distribuzione e utilizzazione del calore come i boiler e caldaie.
  • tutti gli impianti individuali di riscaldamento.

E se non si effettuano i controlli c’è sanzione?

Si, il controllo di verifica sull’efficienza energetica e la regolare manutenzione, viene eseguito dagli enti locali che svolgono controlli a campioni.

La multa per chi non è in regola va da 500 a 3000 euro, in alcune regioni le disposizioni sono diverse, e sono a carico del responsabile degli impianti, sanzione che si somma poi alla spesa per la messa in regola.

Il tecnico, invece, che non effettua gli interventi in conformità all’attuale normativa, incorre in una multa che va da 1.000 alle 6.000 euro.

 

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Impianto Geotermico

Impianto Geotermico

L’ impianto geotermico preleva energia termica dal sottosuolo, che viene raccolta e pompata attraverso un pompa di calore che la trasforma e la distribuisce nell’ambiente interno ad un edificio.

Il grande vantaggio dell’impianto geotermico è che svolge una doppia funzionalità, riscaldare l’ambiente d’inverno e renderlo fresco d’estate, grazie ad una tecnologia che rispetta l’ambiente.

La geotermia è ancora poco utilizzata in Italia, mentre molto diffusa nel Nord Europa.

Attraverso l’immissione nel terreno di una sonda, denominata SGV, inserita in un pozzo con una profondità tra i 50 e 200 metri (dipende dal caso), con un diametro di pochi centimetri giusti per far passare la sonda è invisibile dopo la sua costruzione.

Quali sono i vantaggi di avere un impianto geotermico?

• E’ un energia gratuita è sempre disponibile quindi ha un funzionamento 365 giorni l’anno.
• I costi sono inferiori di circa il 60% rispetto a un sistema di riscaldamento tradizionale.
• Un sistema geotermico ti permette di scaldare e rinfrescare la struttura, eliminando i costi elettrici aggiuntivi per il raffreddamento.
• Ha un ridotto impatto ambientale, le centrali geotermiche non hanno emissioni di CO2 nell’aria perché non avviene nessuna combustione.
• La pompa di calore geotermica è una macchina estremamente silenziosa.
• Gli impianti geotermici, possono essere integrati con altri generatori di calore ad alta efficienza, come impianti solari termici, oppure con caldaie a condensazione, in regime “bivalente”.
Incentivi

 

L’energia geotermica è quindi un ottima soluzione ricca di vantaggi!!

 

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PERCHE’ CONVIENE LA POMPA DI CALORE?

PERCHE’ CONVIENE LA POMPA DI CALORE?

La pompa di calore è una tecnologia efficiente:

perché utilizza l’energia raccolta da una fonte esterna e la trasforma

Quindi utilizza l’energia termica che raccoglie da una sorgente esterna e la trasferisce all’interno dell’ambiente, trasformandola a seconda del fabbisogno!

L’energia raccolta supera a dismisura l’energia elettrica necessaria per il suo funzionamento, e pensate se accoppiamo la pompa di calore ad un impianto fotovoltaico!!

L’impiego della pompa di calore come unico impianto consente quindi di limitare al minimo il consumo di energia primaria da fonte fossile, a differenza di una caldaia tradizionale che utilizza gas o gasolio.

La pompa di calore ci da la possibilità di avere meno immissioni inquinanti a differenza di una caldaia tradizionale.

La pompa di calore è una tecnologia rinnovabile perché assolve alle funzioni di climatizzazione, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, sfruttando il calore gratuito e illimitato accumulato nell’aria, nelle falde acquifere sotterranee, nel terreno e nell’acqua superficiale.

Trasforma quindi in energia il calore presente nell’ambiente.

La pompa di calore si integra facilmente anche con altre tecnologie rinnovabili come il fotovoltaico e il solare termico. E’ possibile quindi realizzare impianti totalmente a basso consumo.

La pompa di calore ha almeno 8 punti di forza:

1. Riscaldamento – Climatizzazione – Acqua calda sanitaria (con unico impaianto)
2. Efficienza energetica e riduzione dei consumi
3. Utilizzo di fonti di energia rinnovabile
4. Minor inquinamento
5. Riduzione costi di gestione
6. Aumento della classificazione energetica e del valore dell’immobile
7. Accesso a incentivi
8. Accesso al conto termico

La pompa di calore risponde bene a molti quesiti che ogni giorno ci poniamo!!

 

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Gas R-32

Gas R-32

Che cos’è l’R-32?
Nella nomenclatura chimica, l’R-32 si chiama difluorometano. Si tratta di un refrigerante che per anni è stato utilizzato come componente della miscela refrigerante R-410A (composta per il 50% da R-32 e per il restante 50% da R-125).
Daikin è stata la prima azienda a riconoscere i numerosi vantaggi nell’utilizzo dell’R-32 puro invece che come parte di una miscela.
Oggi molti altri operatori del settore hanno seguito l’esempio di Daikin.

L’R-32 è un gas refrigerante sicuro?
L’R-32 è un refrigerante a bassa infiammabilità, può essere utilizzato in modo sicuro nella maggior parte dei climatizzatori e pompe di calore.
Le scintille prodotte dai relé o dagli interruttori degli elettrodomestici e la comune elettricità statica non possiedono sufficiente energia per accendere questo gas.
L’R-32 è un refrigerante a bassa tossicità, appartiene infatti alla stessa categoria di scarsa tossicità dell’R-410A.

Impatto ambientale?
Il nuovo gas riduce il potenziale impatto ambientale di un terzo rispetto all’R410A, influendo meno sul riscaldamento globale.
Paragoniamo il gas R32 al gas R410A:
Liberando in atmosfera 1kg di gas
– R32, contribuirà al riscaldamento globale come 650kg di CO2
– R410A, di contro, contribuirà al riscaldamento globale come 2088 kg di CO2.

Efficienza energetica?
A parità di consumi, l’R32 permette ai sistemi in cui è contenuto di essere più efficienti dal punto di vista energetico. Inoltre l’innovazione tecnologica permette, di utilizzare una quantità minore di gas refrigerante con R32 rispetto a R410A.

Sarà la fine anche dell’R-410A?
L’R-410A sarà disponibile per la manutenzione delle apparecchiature che sono già state installate.
Per le nuove apparecchiature, invece, a partire dal 2025, l’uso dell’R-410A in Europa sarà vietato nei climatizzatori monosplit con carica di refrigerante inferiore ai 3 kg, ma non nelle altre applicazioni.

Riassumiamo tutto in tre punti!
– Minor impatto ambientale
– Più sicurezza
– Risparmio energetico

Articolo realizzato da Aeromeccanica Veneta S.r.l.

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Impianti VRV/VRF

Impianti VRV/VRF

Nel 1982 Daikin per prima propose al mercato mondiale il sistema VRV

Che benefici o vantaggi dell’impianto VRV o VRF?

• Impianti modulari espandibili;
• Efficienza elevata;
• Riduce le sezioni delle tubazioni;
• Installazione rapida;
• Assenza di Centrali Termiche e gas metano;
• Non necessitano approvazioni da parte dei Vigili del Fuoco;
• Nessuna emissione di fumo e quindi nessuna canna fumaria;
• Veloce conversione da invernale a estivo e viceversa;
• Possibilità di accesso agli sgravi fiscali nazionali;
• Nessun rischio di perdita di acqua;
• Non c’è rischio di congelamento delle tubazioni.

Ma cos’è un impianto VRV/VRF?

Un impianto VRV/VRF è un impianto del tipo ad espansione diretta con una unità esterna dotata di compressore e di una batteria di scambio, vengono alimentate le singole unità interne le quali comprendono, oltre al ventilatore, la batteria di scambio, la valvola termostatica elettronica e la valvola di deviazione a cassetto.

L’impianto VRV/VRF è un sistema semplice se lo confrontiamo con un sistema a recupero di calore!!!

Gli impianti VRV-VRF garantiscono, elevati livelli di risparmio energetico, grazie alla massiccia diffusione delle tecnologia inverter.

Grazie alla tecnologia inverter si elimina l’unico difetto!!

Il tallone d’Achille degli impianti VRV-VRF si manifesta quanto la temperatura esterna diminuisce, quindi l’edificio richiede più fabbisogno termico, le temperature molto basse nella stagione invernale possono portare alla formazione di ghiaccio sulle batterie delle unità esterne, il problema viene risolto con la tecnologia inverter, che aumentando la velocità del compressore riesce a compensare la bassa resa termica alle temperature più basse. Quando la temperatura dell’aria esterna aumenta, l’inverter modula, adeguando la potenza erogata alla necessità termica richiesta, garantendo così efficienza e consumi ridotti.

Molti utenti si pongono la stessa domanda, come scegliere l’impianto corretto?

Articolo a cura di Aeromeccanica Veneta S.r.l.

 

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