Category Archives: Feste

6 Gennaio Epifania

6 Gennaio Epifania

L’Epifania (nome completo: Epifania del Signore) è una festa celebrata dodici giorni dopo il Natale, il 6 gennaio.

Il termine deriva dal greco antico, epifàino. 

Sin dai tempi di San Giovanni Crisostomo il termine assunse una valenza ulteriore, associata alla Natività di Gesù Cristo.

Nelle Chiese cattolica, ortodossa e anglicana è una delle massime solennità celebrate, assieme, per esempio, alla Pasqua, al Natale e alla Pentecoste, ed è quindi istituita come festa di precetto; nei Paesi in cui non è festività civile, viene spostata alla domenica tra il 2 e l’8 gennaio.

È la festività che tradizionalmente conclude il tempo di Natale.

Articolo realizzato da Aeromeccanica Veneta S.r.l.

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8 Dicembre Immacolata Concezione

8 Dicembre Immacolata Concezione

La festività ha antiche origini nella tradizione cristiana.

L’Immacolata Concezione è una festività ufficiale dal 1854, quando Pio IX mise nero su bianco un’antica tradizione cristiana che si festeggiava già da diversi secoli.

L’Immacolata Concezione è collegata al concepimento di Maria stessa. La data individuata da Pio IX è in relazione alla nascita della Vergine.

 

L’otto dicembre, è tradizionein quasi tutto il mondo preparare l’albero di natale, sul primo albero di natale sono state narrate molte storie/leggende come:

“La notte della vigilia di Natale di moltissimi anni fa, un uomo tornando a casa, fu colpito dal meraviglioso spettacolo dato dalle stelle che brillavano attraverso i rami di un abete.
Tornato a casa, non riuscendo a spiegare alla moglie quanto avesse visto, abbatté un piccolo abete, lo portò a casa, lo illuminò con tante candeline accese e lo posò sul tavolo.
Le candeline assomigliavano alle stelle che aveva visto brillare tra i rami dell’abete.
Altri videro l’albero con le candeline accese e da quel momento si diffuse l’usanza dell’albero di Natale.”

 

otto dicembre

 

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Madonna Della Salute

Madonna Della Salute

Nel ‘600 la Serenissima combatteva per liberare i territori italiani dagli spagnoli e dai tedeschi, con loro arrivò anche il morbo della peste.

Provenendo da una zona infetta, l‘ambasciatore del ducato di Mantova fu messo in quarantena nell’isola del Lazzaretto Vecchio. Bastò un falegname di Venezia, a contatto con l’ambasciatore che a ritorno alla sera a casa propagò il morbo a tutta la città.

I Provveditori alla Sanità, emanarono molte disposizioni come bonificare le case insane, dividere gli ammalati nei vari ospedali e mandare a lavorare nelle campagne le persone non infette. Il patriarca Tiepolo ordinò preghiere pubbliche in tutta la città e processioni. Le vittime solo in un mese furono circa 11.966. Si pensò allora di fare un voto di edificare un tempio, come avevano già fatto con la chiesa del Redentore, dedicando alla Madonna una Chiesa alla Vergine Santissima intitolandola Santa Maria della Salute.

Dopo un anno e mezzo e con quasi 50.000 vittime la peste finì,  Il 28 novembre fu decretato giorno ufficiale della liberazione del morbo, il tempio venne consacrato il 9 novembre 1687 e la data della festa fu al 21 Novembre.

Un ponte di barche viene costruito per l’occasione sul Canal Grande dove moltissimi veneziani si recano a pregare all’interno della chiesa per fede o per tradizione.

 

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Chiusura Ponte di Ognissanti

Chiusura Ponte di Ognissanti

Venerdì 02 Novembre 2018 saremo chiusi in occasione del Ponte di Ognissanti.
Le attività riprenderanno regolarmente Lunedì 05 Novembre.

Il giorno di tutti i Santi, noto popolarmente anche come Ognissanti, è una festa cristiana che celebra insieme la gloria e l’onore di tutti i santi, ivi comprendendo anche quelli non canonizzati.

Nel calendario liturgico della Chiesa cattolica e della Chiesa Ortodossa, è chiamata Solennità di Ognissanti oppure Solennità di tutti i Santi.

La solennità del calendario liturgico romano (in latino: Sollemnitas Omnium Sanctorum) cade il 1º novembre (seguita il 2 novembre dalla Commemorazione dei defunti), ed è una festa di precetto; prima delle riforme di Pio XII del 1955 aveva anche una vigilia e un’ottava.

 

 

 

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Festa del 1° Maggio

Festa del 1° Maggio

Tutti sanno che il primo Maggio è la festa dei lavoratori ma davvero tutti conoscono la storia?

 

Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire” fu la parola d’ordine in Australia nel 1855, poi condivisa dal movimento sindacale.

 

Dal congresso di Ginevra nel settembre 1866, dove si riunì per la prima volta l’Associazione internazionale dei lavoratori, scaturì una proposta concreta:

 

otto ore come limite legale dell’attività lavorativa

 

Il 1° Maggio nasce il 20 luglio 1889, a Parigi. A lanciare l’idea è il congresso della Seconda Internazionale, riunito in quei giorni nella capitale francese:

 

“Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi”.

 

Nel febbraio del 1919 venne accolta la storica rivendicazione del movimento operaio della giornata lavorativa di otto ore

Buon 1° Maggio

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Tradizione – Il Bocolo di San Marco

Tradizione – Il Bocolo di San Marco

La leggenda del Bocolo di San Marco racconta dell’amore di due giovani, un amore così forte da essere tramandato e ricordato nella tradizione veneziana proprio con il bocolo che ogni uomo regala alla sua amata, nel giorno di San Marco protettore di Venezia, il 25 Aprile .
La tradizione arriva da un fatto storico realmente avvenuto, la storia ci racconta la leggenda di una giovane donna di nome “Vulcana” vissuta ai tempi di Carlo Magno.

Maria Partecipazio apparteneva a una famiglia nobile e potente, ed era lei stessa una giovane piena di ardore e di passione, infatti le fu dato il soprannome “Vulcana”.
Maria si innamorò di Tancredi, un trovatore, il loro era un amore contrastato, perchè la famiglia di Maria non giudicava il giovane Tancredi degno di lei. Ma Vulcana, per fare in modo che Tancredi acquisisse una nobiltà almeno formale e potesse proporsi come sposo, lo convinse ad arruolarsi nelle truppe dell’imperatore Carlo Magno e a partire per la guerra contro i mori di Spagna.
Tancredi partì e si distinse per il valore ed il coraggio, tanto che la fama delle sue imprese raggiunse Venezia, rassicurando Maria, che attendeva il ritorno del suo eroe per poterlo finalmente sposare. Ma Tancredi, ferito a morte durante la battaglia, morì sopra un roseto, tingendolo di rosso con il suo sangue.
Con le ultime forze raccolse un bocciolo e lo affidò ad Orlando chiedendogli di portarlo a Maria insieme alle sue ultime parole d’amore.
Orlando, obbedendo alla promessa, appena tornato in patria andò a Venezia e consegnò il fiore a Maria. Era il giorno di San marco. Maria sarebbe morta quella stessa notte, con il fiore stretto al petto.

Ancora oggi si narra questa storia piena di sentimento, ancora oggi ci ricordiamo di questa bella storia d’amore.